Partendo dal presupposto che già mi son fatta andar giù i famosi risvoltini ai pantaloni. E che alla fine ci sono caduta dentro al tunnel con tutto in mio armadio. Partendo dal presupposto che io, arrivate ad alcune temperature, alle calze, non posso proprio rinunciare. Sono vintage dentro, lo so. Partendo da presupposto e dal dato di fatto che vivo la maggior parte dell'anno a 400mt dal livello del mare. Quindi vi lascio immaginare. Per quando passo il tempo a Roma scorazzando tra un ufficio e l'altro intervallando il tempo in Via del Corso potrebbe essere una variante. Sempre se il signore fidanzato non me li bruci prima del tempo e a giudicare dal fatto che non gli piace 3/4 del mio armadio finisce che brucerà anche me un giorno. Partendo dal presupposto che sono una fashion victim e le mode non sfuggono a tutti i miei sensi manco se fosserò questioni di vita e di morte. E, si, so che non mi capite ma vi voglio bene lo stesso. Ora ditemi voi se tra un aperitivo alla Perla Nera e un giro in centro. -Che due strade messe insieme trovatemelo voi sto centro-. E una pizza da Castill (rimpiangendo di già quella del Pub Mango) io potrei indossare loro. Il nuovo trend che le street style ci stanno propinando da mesi e mesi. I pantaloni Culottes. Immaginate me che vengo tentata ogni santo giorno nell'acquistare questo capo tanto osannato quanto criticato. Perchè se nella vita o-ti-amano-o-ti-odiano, vali. Così ci hanno imparato a credere. Io che all'inizio guardandolo storcevo il naso sono finita nell'avere gli occhi a cuoricino quando si palesa davanti alla mia vista. Ditemelo che sto entrando nel tunnel. Ditemelo. Adatto per gambe chilometriche e per le taglie petit. Da usare con le ballerine o all stars se hai gambe pari a Gisel. Tacco alto o zeppa. Ma osiamo anche lo stivale che l'ho sempre detto che questa vita è per le coraggiose, per le ragazze normali. Una bella variante da prendere in considerazione se si è indecisi sulla gonna lunga o il pantalone con risvoltino annesso. Che sia di lana o cotone. Stampato o minimal poco importa. Ciò che veramente conta è vestirsi di sicurezza e sfacciataggine tutto il resto può aspettare.
Ci ho messo del tempo per pensare e cercare le parole adatte per descrivere ogni sensazione che ho provato nel percorrere le vie di ASSISI . Nostalgia, tristezza, un nodo alla gola che mascheravo ad ogni passo che facevo. Nascondendolo con stupore e meraviglia. Le ultime sono sensazioni che realmente ho provato. Sin da piccola ho provato, visitando questi posti e ogni volta che ci ritorno mi accompagnano. Le prime, invece, le ho provate perchè qui ci venivo da bambina con tutta la mia famiglia ed era tappa fissa visitare San Francesco e Santa Rita di Cascia. Ma poi qualcosa è cambiato. Questo non vuole essere un post di quelli malinconici e strappa lacrime anzi, è un post carico di sentimento. Ecco, è proprio la descrizione giusta. A Giugno siamo partiti in sei ragazzi ed un cane alla volta di Assisi. Ospiti al GRAND HOTEL ASSISI (ve ne parlerò in un post dettagliato perchè merita) noi di FOOD GANG per assaporare ed assa...
















Commenti