La prima volta che vidi Sex and the City fu nel periodo universitario. Giornate caratterizzate da lezioni di Diritto Privato e qualche caso in Criminologia. Pomeriggi sessione studio/cazzeggio sul letto e nottate con televisore acceso a farti compagnia. Al tempo poco chiara era la storia o il potenziale che nascondeva. Qualche puntata capitata sotto tiro dietro il consiglio di quell'amica che aveva già chiare le idee. La stessa amica, dopo poco tempo mi fece recapitare il cofanetto dell'intera serie proprio sul tavolo di quell'aula immensa in quella università tanto odiata. Così cominciai a cadere nel tunnel. Sin dalle prime battute cominciai a capire che per me sarebbe stata una droga. Tutta d'un fiato scorrevano le puntate sino ad arrivare all'ultima della sesta stagione immaginando un finale diverso. Di visioni ne sono passate e di tempo. Di compleanni. Sopravvissuti ai mille traslochi mi capita spesso di rivederli. Così come capita a quegli amori s...
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