Non ci si rende conto ma di colpo ti ritrovi indietro di circa un ventennio. Indietro di così tanto tempo che ogni ricordo pare di riviverlo di nuovo o si è in un altra vita. In paese, per le sue vie. In piazzetta o giù per il corso (che poi mica tutti possono vantarsi di avere un corso nel proprio paese). A saltare contando 1-2-3 giocando a casella. Oppure un-due-tre stella! Che poi ogni movimento veniva fatto quando non si doveva e tutti a rifare di nuovo la posa. "Si ricomincia, questa non vale!" A nascondino quanti posti nascosti si conoscevano. Dietro il muretto, quello non tanto alto. Dove ci si poteva nascondere benissimo ma potevi star li a tener d'occhio la "tana", pronta ad aspettare che l'amico che contava si allontanasse per poter scattare e urlare "tana libera tutti" e l'amico -sfigato, si fa per dire- era obbligato a ricontare fino a 100! Ah, quanti ricordi! Ma giù. sotto casa era lo spettacolo che quotidia...